Educhange 2018

EDUCHANGE

È terminato sabato 17 febbraio, presso il Liceo Tedone, il progetto di mobilità internazionale Educhange, un’iniziativa promossa dall’ AIESEC, la più grande organizzazione studentesca al mondo, che ha stipulato un protocollo d’intesa con la nostra scuola. Due studentesse universitarie di psicologia, Gabriela Sverzut e Marcela Zaccariotto, provenienti da São Paulo (Brasile), sono state ospitate per sei settimane da alcuni alunni del Liceo.

Promosso per il secondo anno, il progetto ha ricevuto feedback altamente positivi, grazie anche all’atteggiamento e alla volontà di integrazione evidenziati dalle ragazze. È stata un’ulteriore opportunità per incentivare l’educazione ai valori di diversità e multiculturalità, per condividere le nostre tradizioni e anche per migliorare il nostro inglese.

Entrambe hanno partecipato attivamente alle lezioni, affermando il loro punto di vista, cogliendo l’occasione per aprire dibattiti su temi che coinvolgono ciascuno di noi. Proprio durante la lettura di un passo del romanzo “Robinson Crusoe” (scritto da Daniel Defoe) in cui era descritta la condizione di “schiavitù” di Man Friday, Gabriela ci ha comunicato la sua totale disapprovazione rispetto a quell’atteggiamento, nei confronti di un uomo con tradizioni e aspetto semplicemente differenti da quelli europei. Ci ha reso partecipi della cultura indigena del Brasile mostrandoci alcune foto di tribù native della foresta amazzonica, perfettamente integrate in questo ecosistema e orgogliose del loro folklore. Ci ha dichiarato quanto sia bello emozionarsi e incuriosirsi dinanzi alla scoperta di culture e di popoli totalmente diversi dai nostri. “It’s amazing how different we can be”: è questa la ricchezza e la forza della diversità.

Entrambe hanno manifestato cordialità e affetto e un grande desiderio di scoperta e conoscenza che le ha spinte a partecipare a qualsiasi iniziativa loro proposta. Si sono innamorate dell’Italia e hanno visitato Milano, Roma, Napoli, Pompei, Bari, Molfetta, Trani, Alberobello raccontandoci ogni settimana la loro meraviglia e le loro avventure, donandoci entusiasmo, evidenziando quanto siamo fortunati nell’essere nati in Italia.

Non sono di certo mancati abbracci e lacrime nei momenti di saluto, con la promessa di mantenerci in contatto e con la speranza di rivederciun giorno, magari anche in Brasile. Molti continueranno a coltivare quest’amicizia creatasi, anche a distanza, altri no, ma in ogni caso è stata un’esperienza di crescita, libera da giudizi e timori.

Federica Paparella, 4^G con la collaborazione della prof.ssa Luciana Iurilli, tutor del progetto Educhange

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