In ricordo di Aldo Moro e Peppino Impastato, celebrando l’Europa

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Oggi ricordiamo il tragico delitto Moro e celebriamo l’Europa.

Il 9 maggio 1950 Robert Schuman, l’allora Ministro degli esteri francese, con la sua Dichiarazione ha avviato il percorso d’integrazione europea.

Il 9 maggio 1978 è stato ritrovato il corpo senza vita dello Statista Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse. Una delle ferite più dolorose e laceranti della storia repubblicana.

Mentre l'Italia è sotto choc per il ritrovamento a Roma del cadavere di Aldo Moro, a Cinisi, in provincia di Palermo, Peppino Impastato muore a 30 anni dilaniato dall'esplosione di una carica di tritolo posta sotto il suo corpo adagiato sui binari della ferrovia.

L'Europa rappresenta un crocevia decisivo nel disegno di Aldo Moro. Aldo Moro pensava all'Europa unita come fattore di equilibrio internazionale e come motore di cooperazione, di solidarietà, di pace. 

Moro pensava ad una Europa forte, democratica e rappresentativa, “un’unione aperta alla collaborazione internazionale” e con questa determinazione contribuì alla riforma che, nel 1979, portò alla prima elezione del Parlamento Europeo a suffragio universale.

“Nessuno è chiamato a scegliere tra l’essere in Europa e essere nel Mediterraneo, poiché l’Europa intera è nel Mediterraneo” affermò Moro il 6 dicembre 1973 durante il suo discorso al Senato.

Mai come oggi questo ricordo è vero monito, perché il Mediterraneo ed i suoi figli sono ancora oggi sofferenti e morenti, naufraghi in un mare di sgomento e di disumanità.

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