La France…C’est nous! Transalp 2018: Reciprocità e accoglienza , un’esperienza di mobilità studentesca fra Francia e Italia al Liceo Tedone

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“Bonjour! Bienvenue en France! Tu t’appelles comment? Moi, je suis ton correspondant”, una stretta di mano e “se faire la bise”. Sono questi i gesti con i quali una meravigliosa e fantastica avventura è cominciata agli inizi di settembre in Francia, per poi concludersi  i primi giorni di novembre in Italia, sebbene quei legami indelebili resteranno impressi a lungo. Calorosi gesti di accoglienza che hanno dissolto ogni ansia e ogni insicurezza, facendoci sentire  a casa anche in una nazione a noi del tutto sconosciuta, trasformandoci in cittadini europei o meglio cittadini del mondo! Stiamo parlando del progetto TRANSALP 2018, promosso dal MIUR e dall’USR Puglia nel programma di mobilità internazionale studentesca individuale, destinato agli alunni dei  Licei Linguistici pugliesi ESABAC.

Il progetto si è rivelato un’emozionante avventura, realizzatasi  grazie al sostegno della prof.ssa Chiapperini Maria, docente di lingua francese, che ha calorosamente sostenuto la nostra candidatura e ci ha guidato durante lo svolgimento del soggiorno. Due studenti del quinto anno del Liceo Linguistico Marco Mansueto e Irene Procacci, della classe V E ed una studentessa della IV E Linguistico, Nicole Rana, hanno trascorso un mese nell’Héxagone. È stata un’esperienza entusiasmante, una partecipazione condivisa, una full immersion nella cultura  e nella lingua di un popolo talvolta visto come egocentrico e “particolare” e che, invece, si è rivelato paese fratello dell’Italia non solo da un punto di vista puramente linguistico ma, soprattutto, nella generosità e nella pluralità culturale, un paese in cui le differenze si sono rivelate occasioni preziose di crescita e confronto.

In Francia i tre studenti italiani insieme ai loro corrispondenti hanno frequentato, nel mese di settembre  e ottobre, i corsi  nel liceo del proprio corrispondente. Le lezioni sono  organizzate in maniera diversa rispetto a quelle italiane: una didattica non incentrata su lezioni frontali, ma su lezioni  dialogate, gestite dagli alunni stessi e nelle quali  gli studenti sono protagonisti del proprio apprendimento. Tutti sono coinvolti  e tutti  partecipano offrendo il loro  contributo, in tal modo la lingua si rivela strumento di interazione e non più barriera.

Il progetto Transalp non ha donato agli studenti soltanto la possibilità di diventare un vero e proprio lycéen, ma è stata l’occasione per una full immersion nella lingua francese, unico e solo strumento di comunicazione durante il soggiorno, è stata un’esperienza  in cui ciascuno ha dovuto  adattarsi ad un diverso stile di vita,  a tradizioni, abitudini comportamenti sociali desueti. Fidarsi senza conoscersi, vivere  e comunicare in svariate situazioni, gustare cibi nuovi, apprezzare pregi e difetti, condividere piccoli gesti, studiare insieme, scambiarsi vestiti, radersi la barba, preparare una vera pizza italiana o un  caffè italiano, aiutarsi a vicenda in materie come l’italiano o il francese, la chimica, la matematica, la storia, avere e offrire una spalla su cui piangere.  Sono nati legami forti, autentici,  fatti di affetto e  complicità.  Alla fine del percorso una profonda  amicizia si è creata tra i ragazzi francesi e quelli italiani, un’amicizia che abbatte ogni muro, ogni barriera e “si costruisce” sulle differenze culturali, geografiche, di vita, perché è la differenza che ci rende “ricchi”, “unici”, “fratelli”.

Au revoir… Douce France


MARCO MANSUETO V E

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