PROGETTO EDUCHANGE: L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL LICEO TEDONE

GRUPPO

Si è appena concluso, presso il Liceo Scientifico e Linguistico “O. Tedone”, il progetto di mobilità internazionale Educhange, un’iniziativa AIESEC, un network globale di giovani under 30 che ha come obiettivo quello di promuovere la leadership giovanile attraverso scambi internazionali, volti a diffondere la cultura della pace e della non violenza. Due studenti universitari residenti a Kharkiv (Ucraina), Alina Ipatova e Nikita Ovod, entrambi ventenni, sono stati ospitati, per un periodo di sei settimane, da alcuni alunni del Liceo e hanno interagito con noi studenti, partecipando attivamente alle nostre lezioni di Inglese.

Il progetto, sostenuto dal MIUR e promosso per il terzo anno dal Dirigente Scolastico, prof.ssa Domenica Loiudice e dalla referente prof.ssa Luciana Iurilli,ha rappresentato per gli studenti del Liceo Tedone un’opportunità per incentivare l’educazione alla diversità e alla multiculturalità, per migliorare le competenze in lingua inglese e per rendere noi studenti più consapevoli di una cultura diversa dalla nostra. Infatti, durante le lezioni sono state trattate, attraverso la metodologia CLIL, presentazioni Powerpoint e video, diverse tematiche relative al Paese di provenienza di Alina e Nikita,alla loro cultura e alle loro tradizioni, analizzando stereotipi e luoghi comuni.

L’esperienza è stata davvero stimolante e motivante. Abbiamo avuto la possibilità di confrontare e comparareculture differenti, sviluppando e potenziando le nostre performance linguistiche.Tutti gli studenti coinvolti nel progetto hanno manifestato cordialità e voglia di farsi conoscere donando accoglienza e affetto.Da subito abbiamo notato la riservatezza e la discrezione di Nikita, ma anche la sua abilità con le tecnologie multimediali, la sua determinazione nel portare a termine quello che lo appassiona e il suo desiderio di diventare un imprenditore dopo aver conseguito la laurea in Economia. Di Alina abbiamo apprezzato la dolcezza e la determinazione nel vivere questa esperienza come banco di prova per ulteriori e più complesse sfide, con la convinzione che, avendo un ruolo attivo e propositivo nella società, si possa contribuire a fare del mondo un posto migliore per tutti.

Il feedback è stato altamente positivo: Alina e Nikita ci hanno confessato di essersi sentiti migliori grazie a questa esperienza e noi abbiamo capito l’importanza di mettersi ingioco, lontani dalle sicurezze e dagli agi della propria famiglia per trovare soluzioni alle sfide di ogni giorno, diventando più flessibili in un mondo che cambia sempre più velocemente. Conserveremodi questa indimenticabile esperienza, ricordi, sorrisi, abbracci, suggestioni e idee nel nostro cuore.

Maria Carmela Tricarico, 3G

ALINA 1

NIKITA 1

 

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