La primavera del Tedone: il Tedone celebra il 21 marzo tra poesia e impegno civile

Fazio al Tedone

“Qui piove, ma oggi c’è lo stesso la primavera” sono le parole pronunciate da Don Luigi Ciotti sul palco di Piazza Cavour a Foggia il 21 marzo, poco dopo l’avvio della marcia della legalità, promossa dall’associazione Libera contro le mafie, di cui è fondatore. Sono stati oltre 40mila a sfidare il maltempo e a sfilare per le strade di Foggia: bambini, ragazzi, adulti, scuole, associazioni, amministrazioni comunali. Nel corteo una rappresentanza di cento alunni del Liceo Tedone e della città di Ruvo di Puglia. Le parole infuocate di Don Ciotti, traboccanti di pathos, speranza e vigore, hanno riportato il sole nella piazza gremita di Foggia, una piazza che aveva già sfidato il grigio del cielo con le coloratissime bandiere di Libera. “Non è vita quella che fate, non sono le vostre bombe o le auto che incendiate a spaventarci, non ce la farete. Se uniamo le nostre forze siamo più forti di voi” ha intimato don Ciotti a tutti coloro che sono nelle organizzazioni criminali, facendo appello alla solidarietà, al coraggio. Coraggio che non è eroismo, ma responsabilità, denuncia, verità, quella verità che “passeggia tra le strade delle nostre città”, che deve essere scoperta, svelata, dovuta alle famiglie delle vittime. Quello stesso coraggio della parola che ha spinto Pinuccio Fazio, padre di Michele, vittima innocente della mafia barese e ospite del Liceo Tedone nella mattina del 19 marzo, a non aver paura e a bussare alle porte delle criminalità barese per cercare la verità, per far rinascere la bellezza nei vicoli di Bari vecchia saccheggiati dall’illegalità, dalla paura, dalla intimidazione. Giovani liceali commossi ed emozionati mischiati ad un esercito di bambini colorati e gioiosi hanno piantato nel giardino del Liceo tedone una quercia, simbolo di forza, speranza, legalità, per incidere segni tangibili nella nostra terra, per tracciare “solchi di verità e giustizia”, mentre nella stesso pomeriggio del 21 marzo, per celebrare la giornata mondiale della poesia gli studenti del Progetto Lettura tracciavano solchi di speranza e piantavano versi, parole, sulle porte delle aule, lungo le scale e le pareti della scuola, piantavano versi di Hikmet, Pasolini, Pinter, De Luca, Szymborska, Sarajlic, Lorca, misurandosi con la bellezza e il dolore, scoprendo che la poesia è nell'inchiostro della penna di un poeta come nel cuore di un ragazzo che per la prima volta si è sentito tale avvertendo il brivido della vita scorrergli sulla pelle. Scoprendo che la poesia e la bellezza non solo possono salvare questo mondo, ma anche rovesciarlo.

Ornella Carnicella in collaborazione con le ragazze del progetto Lettura della 3^B

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