Alimentazione e tumori: esiste una dieta contro il cancro?

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Mercoledì 9 gennaio, in occasione della seconda edizione della “Settimana Scientifica”, il Liceo Scientifico e Linguistico “Orazio Tedone” ha ospitato Antonio Moschetta, Professore ordinario in Medicina interna presso l’Università degli Studi di Bari.

L’incontro è stato possibile grazie all’AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, di cui il professore è ricercatore dal 2014. Mirella Immacolato, delegata regionale dell’associazione ha illustrato le iniziative di raccolta fondi, promosse anche dal nostro liceo, come i progetti “Arance della Salute” e “Azalee della Ricerca”.

La conferenza ha trattato dell’epigenetica, della relazione fra il corredo genetico e l’alimentazione e delle strategie di prevenzione per ridurre i fattori di rischio nell’insorgere di numerose patologie.

Nell’ ambito dell’epigenetica il professore ha presentato i risultati della ricerca che ha rivoluzionato il mondo scientifico, ossia la scoperta di un libretto genetico, il “libretto di istruzioni” che regola il nostro organismo. La novità riguarda non tanto la codifica del genoma, ma i fattori che inficiano sull’espressione dello stesso a livello di ogni singolo individuo. Infatti esso giunge alla progenie ben definito al momento della fecondazione, per poi essere regolato successivamente dalle esperienze vissute dall’individuo stesso a partire dalla sua nascita.

A tal proposito il professore ha evidenziato l’importanza della flora batterica, che è influenzata da fattori ambientali e che partecipa all’espressione genica, dimostrando come i simbioti interagiscano con l’organismo nella prevenzione di malattie, illustrando la tecnica del trapianto fecale che ne sfrutta il principio.

Questi fattori influiscono sul nostro metabolismo e in base a questo si può capire quanto, quando e cosa mangiare in modo da evitare l’insorgenza di malattie anche gravi quali tumori.

Diventa evidente come non esiste la perfetta dieta “anti-cancro”, data la molteplicità dei fattori che incidono. La soluzione proposta è quella di conoscere il proprio organismo grazie a screening periodici e poi individuare la migliore strategia alimentare per salvaguardare non solo la propria salute ma anche quella delle generazioni successive.

Affinché la ricerca ottenga dei risultati, ha sostenuto il professor Moschetta, è necessario che ci siano passione e creatività alla base poiché sono elementi che fanno incredibilmente la differenza nello svolgimento di un lavoro: di certo non annullano la fatica o lo stress, ma rendono tutto questo più sopportabile perché ogni sacrificio è fatto in nome di un progetto più grande per inseguire un obiettivo stimolante e soprattutto gratificante.

   Bucci Beatrice M.​ V C​

   Di Caterino Giuseppe​ V C​

   Fiore Lucrezia   ​ V C

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