“LA VOSTRA LUCE È NEI VOSTRI SOGNI E NON FATEVELI RUBARE”: LA LEZIONE DI FELICITÀ DI SERGIO RUBINI E MONSIGNOR CORNACCHIA AGLI STUDENTI DEL LICEO TEDONE

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“Sento la responsabilità di dirvi qualcosa, di immedesimarvi in voi”. Palpabile l’emozione di Sergio Rubini, dinanzi alla platea gremita e silenziosa dei giovani liceali del Tedone. Un incontro insolito, quello odierno, tra un regista e un vescovo. Monsignor Domenico Cornacchia, vescovo della Diocesi di Ruvo, Molfetta, Giovinazzo e Terlizzi e Sergio Rubini, attore, regista, sceneggiatore. Un incontro avvenuto sui banchi di scuola, quando un giovanissimo Rubini frequentava il liceo scientifico di Altamura e Monsignor Cornacchia era il suo professore. Un incontro tra un maestro ed un alunno pieno di dubbi sul proprio futuro, sulla strada da intraprendere, un incontro che oggi si è trasformato in uno scambio di idee, di sogni, di esperienze e si è fatto dialogo appassionato, teso a far emergere l’umanità di un artista, la passione e la determinazione nel seguire i propri sogni.

Ma cosa potrebbe mai accomunare un prete ed un artista? Entrambi hanno intercettato la propria vocazione, trasformandola in passione e in missione. “La nostra strada, i nostri sogni, i nostri obiettivi sono scintille che ognuno di noi si porta dentro – ha raccontato Sergio Rubini ai nostri studenti - basta solo crederci intensamente, imparando ad ascoltarsi, senza tradirsi o vergognarsi della propria individualità, piuttosto cercando la bellezza nella propria individualità”. Basta solo assomigliare a se stessi, tenendo vivi i propri sogni, perché è nel sogno che riusciamo ad essere autentici, ad essere unici, ad essere felici. Sì, perché la felicità, ha continuato Rubini, non è nel successo, nella ricchezza o nell’omologazione ma, piuttosto, nel sapersi accettare, nello stare bene con se stessi e nel donarsi agli altri, rendendo felici e contagiando di felicità chi ci sta intorno. Questo significa osare e volare alto, ha precisato il nostro Vescovo, citando Luis Sepulveda, “Vola solo chi osa farlo”, a costo di procedere in direzione ostinata e contraria, come cantava l’amato Faber, andando incontro ai fratelli e ai compagni di viaggio, evitando i cinici sempre pronti a scoraggiare e ad infondere diffidenze ed iniezioni letali di sfiducia e a suggerire scorciatoie pur di accontentarsi di vite misere e grigie. “La vostra luce è nei vostri sogni e non fateveli rubare”.

Incontrare Rubini e Monsignor Cornacchia, a sedici anni, a scuola, in una mattina d’inverno, ascoltare le loro storie con l’invito a vivere la vita con passione è un dono prezioso. E il maestro Rubini e Monsignor Cornacchia non hanno lesinato, hanno donato a piene mani parole, vita, sorrisi, emozioni, sogni e lacrime. Hanno donato felicità.Il dialogo dei due maestri con i giovani liceali diviene una chiacchierata fra amici che cercano insieme non risposte l’uno dall’altro, ma un vero e proprio scambio di umanità e di vita. I temi che emergono sono vitali e ci fanno scoprire che i nostri ragazzi sanno bene di avere in mano il loro futuro:occorre farsi loro compagni di viaggio, ha concluso il dirigente scolastico, prof.ssa Domenica Loiudice, cogliendo le domande di vita che si pongono ma anche suscitandone di nuove e più vere, alimentando speranze, condividendo il passo, educandoli costantemente alla bellezza.

Prof.ssa Rosanna Pellegrini

 

 

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